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Old photo to tag
I always find that old pictures that are in a bad shape make wonderful tags to stick on cards, parcels or bookmarks.
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Only just found out I have a little treasure
It would seem that the vase my grandfather bought in the early sixties is a much sought after filigran lava glaze piece by designer Adele Bolz.
The pear shaped vase was produced between 1959 and 1963
by Ruscha in West Germany.
I've always loved this piece, it has a nice texture
and although it's not water tight, it's perfect for displaying branches.
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Starting the year with style
Call me vain, but I have always wanted one of these...
And now, after months of hard work and with my birthday approaching, do I need an excuse to place an order on the delightfully luxurious Smythson website?
The little beauty comes in an exquisite nile blue box with dark blue ribbon and is carefully shipped all over the world.

So: Have a healthy, joyful and adventurous NEW YEAR!
And now, after months of hard work and with my birthday approaching, do I need an excuse to place an order on the delightfully luxurious Smythson website?
The little beauty comes in an exquisite nile blue box with dark blue ribbon and is carefully shipped all over the world.
So: Have a healthy, joyful and adventurous NEW YEAR!
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A passion for antique Ex Voto
A lifelong passion for antiques (including religious artifacts) and for stitching is summed up rather magnificently in this picture I found a few days ago in a second hand shop. It's a beautiful stitchwork on silk done in the form of an Ex-voto with GR (Grazia ricevuta = grace received), the stitcher's monogramm and some rosebuds.
I have never before seen an Ex-voto done in this form. The most common ones are either a token in the form of a heart or a body part in silver or other metal or a painting describing the episode in which the grace was received. They are either offered to a church or to a sanctuary to thank the Vergin Mary or a particular Saint.
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THIS has definitely cheered me up!
Just picked up a parcel from the post office.
My Cavallini order from Papernation has arrived! I will have a great time sending out some of these lovely postcards to my friends. If you ask me, there's no competition for Cavallini stationary or stamps.
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what dreams are made of...
Découvrez Miss Clara et ses merveilles en papier sur Culturebox !
Uno sguardo nel magico e incantevole mondo dell'artista francese Miss Clara e delle sue creazioni di carta.
A glimpse into the magic world of paper objects created by french artist Miss Clara.
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MY birthday presents for MYSELF


Per il mio compleanno mi sono comprata due bellissimi regali. Il leggendario e sicuramente immortale temperamatite della Caran d'Ache che sognavo da tempo e il paio di pattini più comodi e caldo che abbia mai indossato!
This year I bought myself a professional pencil sharpening machine (that's what is says on the box) that will last forever and a pair of very comfy and warm ice skates for my birthday. I better get practising straight away!
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Thank you all for my Christmas presents!



Lo confesso: quando si tratta delle feste natalizie non sono mai cresciuta. Adoro i pranzi, le cene, le decorazioni, i preparativi frenetici e soprattutto i pacchetti regalo. Amici e parenti, che conoscono esattamente i miei gusti, raramente sbagliano nella scelta dei miei doni e così Natale è l'occasione perfetta per rifornirmi di libri, dvd o materiale per la creazione dei miei lavori.
When it comes to Christmas, I'm still a little girl. I enjoy absolutely everything about it: the meals, the decorations, the frantic preparations and of course the presents. Friends and relatives usually know exactly my tastes and so, once my presents are open, I can enjoy a new festive selection of books, dvds and various materials for my creations.
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Mercato di Natale a Tegna


Ieri, la mia amica Giovanna e io abbiamo allestito questa splendida (a nostro parere!) bancarella sulla piazza di Tegna per l'annuale mercatino prenatalizio. Per fortuna il tempo è stato clemente e non faceva neppure troppo freddo, così siamo persino riuscite a vendere alcune delle nostre creazioni! La compagnia di alcune ragazze artisticamente dotate e molto simpatiche ha reso l'impresa ancora più piacevole.

Here are some pictures of the stall my friend Giovanna and I set up at the Tegna Christmas Markert. The weather played along nicely and it wasn't too cold either, so we really enjoyed ourselves and even managed to sell some of our work. Next to us, some really talented and nice girls like Karin with her fantastic necklaces, bracelets and more.
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at my feet!
La banalità imperversa, ahimé... Lungi da me, quindi, un approccio troppo frivolo ai fatti della vita... Ma come evitare ogni tanto di discorrere di luoghi comuni e, inevitabilmente, di ciò che più ci piace. E che certamente raccoglie il consenso di una moltitudine di donne (e uomini).
Sicuramente avrete ormai intuito che l'argomento di oggi sono le scarpe.
Uno miei primi ricordi – ed è davvero lontano, visto che parliamo del 1970 – ha come protagonisti me, mio padre e una bacheca piena di articoli da balletto a Londra. Come moltissime bambine, anch'io da piccola ero convinta che un giorno avrei debuttato alla Royal Opera House come prima ballerina e così, dando seguito ai miei sogni, il mio generoso genitore mi aveva accompagnata in un negozio specializzato per comprarmi un paio di scarpette da ballo (e una piccola spilla color oro raffigurante una ballerina).
Come avrete ormai capito, non mi sono mai esibita nel Lago dei cigni e a testimoniare di quell'avventura è rimasta soltanto la spilla. Tuttavia, non ho mai dimenticato il profumo di cuoio e raso di quelle mie prime scarpette.
È stato quello il momento in cui è nata la mia passione? Oppure la mania è dovuta a un tratto genetico che caratterizza tutte le donne della mia famiglia? Non saprei proprio: certo è, che la passione per le scarpe non mi ha più abbandonata.
Inutile dire che ho una predilezione per le calzature scomode e appariscenti, meglio ancora se colorate e se la sinistra è diversa dalla destra, come nel caso delle twins della CAMPER.
I tacchi sono indubbiamente un argomento difficile, sia da affrontare sia da indossare. Quando ero adolescente passavo domeniche intere allenandomi a percorrere in lungo e in largo l'appartamento dei miei a grandi falcate, indossando i trampoli di mia madre e immaginando che avrei trascorso la mia vita adulta sempre afflitta dalle vertigini, viaggiando tra le grandi metropoli del mondo. Ovviamente la realtà è ben diversa e oggi trascorro la maggior parte del mio tempo calzata da ballerine, avarcas e "gommine" CHIPIE e BENSIMON.
Ciò non mi impedisce di trovare, anche se raramente, un evento che richieda imperativamente l'acquisto di un paio di calzature vertiginose (e ovviamente costose!). Purtroppo, oggi devo ammettere che non sono mai riuscita a destreggiarmi con stile perfetto nell'arte della passerella, e che la breve passeggiatina di ieri sera con indosso il modellino raffigurato sopra mi costringerà, per un paio di giorni almeno, a ripiegare su un paio di comode BIRKENSTOCK!!
Sicuramente avrete ormai intuito che l'argomento di oggi sono le scarpe.
Uno miei primi ricordi – ed è davvero lontano, visto che parliamo del 1970 – ha come protagonisti me, mio padre e una bacheca piena di articoli da balletto a Londra. Come moltissime bambine, anch'io da piccola ero convinta che un giorno avrei debuttato alla Royal Opera House come prima ballerina e così, dando seguito ai miei sogni, il mio generoso genitore mi aveva accompagnata in un negozio specializzato per comprarmi un paio di scarpette da ballo (e una piccola spilla color oro raffigurante una ballerina).
Come avrete ormai capito, non mi sono mai esibita nel Lago dei cigni e a testimoniare di quell'avventura è rimasta soltanto la spilla. Tuttavia, non ho mai dimenticato il profumo di cuoio e raso di quelle mie prime scarpette.
È stato quello il momento in cui è nata la mia passione? Oppure la mania è dovuta a un tratto genetico che caratterizza tutte le donne della mia famiglia? Non saprei proprio: certo è, che la passione per le scarpe non mi ha più abbandonata.
Inutile dire che ho una predilezione per le calzature scomode e appariscenti, meglio ancora se colorate e se la sinistra è diversa dalla destra, come nel caso delle twins della CAMPER.
I tacchi sono indubbiamente un argomento difficile, sia da affrontare sia da indossare. Quando ero adolescente passavo domeniche intere allenandomi a percorrere in lungo e in largo l'appartamento dei miei a grandi falcate, indossando i trampoli di mia madre e immaginando che avrei trascorso la mia vita adulta sempre afflitta dalle vertigini, viaggiando tra le grandi metropoli del mondo. Ovviamente la realtà è ben diversa e oggi trascorro la maggior parte del mio tempo calzata da ballerine, avarcas e "gommine" CHIPIE e BENSIMON.
Ciò non mi impedisce di trovare, anche se raramente, un evento che richieda imperativamente l'acquisto di un paio di calzature vertiginose (e ovviamente costose!). Purtroppo, oggi devo ammettere che non sono mai riuscita a destreggiarmi con stile perfetto nell'arte della passerella, e che la breve passeggiatina di ieri sera con indosso il modellino raffigurato sopra mi costringerà, per un paio di giorni almeno, a ripiegare su un paio di comode BIRKENSTOCK!!
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my dear and talented friend

Sono ormai tre anni che ho inaugurato questo blog e a questo punto mi sembra sia giunta l'ora di dedicare uno spazio e un tributo al delizioso, ispirante e ispirato lavoro della mia carissima amica Giovanna Weber. Quelli presentati sono solo alcuni degli innumerevoli lavori a tempera che ho ricevuto da lei nel corso degli anni e che non mi stanco mai di ammirare per la loro minuziosa esecuzione, l'immaginazione che si trasforma in dettaglio e l'aria di favola che li contraddistingue.
Di seguito, ho cercato di presentare al meglio due splendidi esempi del suo lavoro anche se, ovviamente, le riproduzioni non fanno piena giustizia agli originali.
Nel corso degli anni, la mia compagna di lettura e principale confidente ha illustrato magistralmente cartoline ma anche quadri, cornici, e tutta una serie di oggetti seguendo il suo estro creativo...
Seguendo il blog, scoprirete altri suoi lavori prossimamente.


My dear friend Giovanna Weber is the artist who has created the tiny paintings you can see above. I have tried my best to reproduce the colours faithfully, although the originals are much brighter. Through the years, Giovanna has produced postcards but also paintings and frames and decorated many other objects. The themes of her work are mainly fairytales, stories and people that ispire her.
There will be more of her work featured on this blog in the future.
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it was 1993

Il mio maritino mi ha sorpresa per il nostro 16° anniversario con questa borsetta creata a mano ad uncinetto con interno in seta antica da una talentuosa artista di Rimini.
My dear husband has given me this lovely little evening bag he bought in Rimini two days ago for our 16th anniversary. It's entirely handmade and has a vintage silk lining.
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don't you just LOVE roses?


Un piccolo tributo ai miei fiori preferiti è una buona scusa
per sperimentare un po' con blogger. Queste crescono ad Avegno grazie alla maestria di Eveline, che ha almeno 10 dita verdi, non solo il pollice!
Just a few pictures of gorgeous roses that Eveline grows in Avegno. I'm always sad when the "roses season" comes to an end. Luckily, in Ticino you can get some local blooms right through to October.
per sperimentare un po' con blogger. Queste crescono ad Avegno grazie alla maestria di Eveline, che ha almeno 10 dita verdi, non solo il pollice!
Just a few pictures of gorgeous roses that Eveline grows in Avegno. I'm always sad when the "roses season" comes to an end. Luckily, in Ticino you can get some local blooms right through to October.
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